Il richiamo di Lourdes: un ritorno che rinnova l’anima

Pellegrinaggio a Lourdes – 14-19 luglio 2025

 

L’attesa è un filo invisibile ma potente che ci lega a Lourdes ben prima di partire. Ogni nuovo pellegrinaggio, ogni opportunità di tornare ai piedi della Grotta, si carica di una trepidazione speciale. È l’attesa di ritrovare quel luogo unico, di respirarne l’atmosfera intrisa di fede, speranza e solidarietà. E la sorpresa, immancabile, è che ogni ritorno non è mai un semplice “già visto”. Lourdes si rinnova, si manifesta in modi sempre nuovi, portando con sé un motivo diverso per pregare, un nuovo angolo del cuore da confortare.

Quest’anno, come sempre, il nostro gruppo era un mosaico di anime: pellegrini di lunga data e volti nuovi, affiancati dai nostri preziosi “fragili”. La loro presenza è il cuore pulsante di ogni viaggio a Lourdes, un segno costante della forza che si trova nella vulnerabilità e dell’amore che si sprigiona nel servizio reciproco. Vederli affrontare il viaggio con una dignità e una gioia commoventi è, ogni volta, una lezione di vita che supera ogni parola.

Il momento culminante, quello che davvero racchiude l’essenza di Lourdes, è la partecipazione corale alle celebrazioni. Che si tratti della Messa Internazionale, della Processione Eucaristica o della suggestiva Processione aux flambeaux, l’esperienza di pregare insieme, uniti in un’unica voce e un unico spirito, è indescrivibile.

Le parole della “Madonnina” a Bernadette, “che si venga qui in processione”, risuonano con una potenza inaudita. Non sono un invito formale, ma un richiamo profondo all’unità, alla condivisione della fede in un cammino comune.

Pregare a Lourdes non è solo recitare formule; è sentirsi parte di qualcosa di immenso, un fiume di fede che scorre da ogni angolo del mondo. Le lingue diverse si fondono nel coro delle preghiere, le mani si uniscono, gli sguardi si incrociano in un tacito riconoscimento di una comune speranza.

È in questi momenti che si comprende appieno il messaggio di Lourdes: un luogo dove la fragilità umana incontra la grazia divina, dove il dolore trova conforto nella preghiera condivisa, e dove ogni pellegrino, che sia in sedia a rotelle o in piedi, diventa testimone vivente di un amore che non conosce confini.

 

 

 

 

 

 

Al ritorno, portiamo con noi non solo immagini e ricordi, ma un senso rinnovato di pace e di scopo.

Lourdes è un seme piantato nell’anima, che continua a germogliare e a fiorire nella vita di tutti i giorni, ricordandoci la potenza della fede, la bellezza della solidarietà e l’invito eterno a “venire qui in processione”, non solo a Lourdes, ma nel cammino della nostra vita, uniti nella preghiera e nell’amore.

Per ciascuno, in ciascuno la speranza di tornare.

Unitalsi Torino

 

 

 

 

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